Il viaggio

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La vita è un viaggio, davvero un gran bel viaggio e non c’è modo migliore di vivere, se non viaggiando.
E quale viaggio è quello più emozionante?
Quale quello che fornisce un senso infinito di libertà?
Quale quello che ci porta fuori da noi e dentro al resto della realtà che ci circonda?
Per un camperista è una risposta semplice: un viaggio in camper!
Vivo viaggiando e non è un modo di dire.
Quattro ruote la mia casa, un cielo di stelle diverse ogni sera, un soffitto soffice dove riporre la stanchezza del giorno trascorso e i propositi per il giorno che verrà.
Sono un puntino luminoso, in movimento in una realtà fatta di nuvole e stelle e paesaggi diversi, selvaggi e quieti al tempo stesso, che aiutano il cuore ad aprirsi al resto, la mente a scoprire tutto quello che la circonda e lo spirito a viaggiare, viaggiare senza confini.
Ho iniziato questo mio viaggio un giorno per caso, perché come diceva quel tale, la vita è quello che accade mentre sei impegnato a fare piani.
E pianificare non serve quando sei in viaggio con un camper, basta solo avere un percorso nella testa e tutto quello che sperimenti, è quello che vedono gli occhi.
Muoviti, cammina, ma non stare fermo, a questo rispondo ogni volta che mi sposto e attraverso i finestrini, osservo tutto quello che scorre lungo la strada, come fosse un panorama di piccole e infinite foto, che compongono tutto quello che sono e che sarò.
E’ impressionante vedere tutto quello che scivola via lungo la strada, a volte veloce a volte pianissimo, come sensazioni interiori più che come visioni reali.
Nei posti che visito, ci sono tanti momenti in cui mi sento a “casa” e tanti momenti in cui mi sento libero, come se non avessi radici.
E più di tutto, quello che amo di più, sono gli incontri fatti di sguardi, sorrisi, fatti di attimi o di momenti più lunghi, ma al fondo di tutto fatti di condivisione di realtà diverse, che nell’incontro diventano una.
E mentre mi sposto, penso che è qui che voglio essere, che non esiste altra strada se non questa per me, non esiste viaggio che non farò o tornerò a fare e che tutto quello che sono e che sento è libertà.
In ogni viaggio ci sono sapori e odori diversi, che anticipano i luoghi e che danno spazio a mille sensazioni, mai provate o già conosciute e nel fondo quel desiderio di sperimentare ogni cosa, tipico della novità.
Quando arrivo in un posto, parcheggio il camper e annuso l’aria e seguo quel flusso di energia, che arriva per dire “rimani qui, qualcosa di nuovo accadrà”.
Posso trovare molto di quello che sono nel posto in cui mi fermo, o sentire di esserci soltanto attraversando quel posto e fotografandolo con gli occhi.
E’ la vita che volevo? Si certamente, è proprio così che ho sempre visto il mio percorso.
Eppure tutti mi chiedono di cosa vivo e nessuno, neanche per un attimo, mi chiede per cosa vivo, perché ha più senso rispondere a questo, piuttosto che stilare un elenco di cose che faccio per mantenermi in questo mio viaggiare, in giro per il mondo.
Vivo per piccoli momenti, per curiosità che soddisfo viaggiando, per istanti che condivido e ricordo, poi ancora vivo per essere in armonia con quello che sono e che sento e sopra ogni cosa, vivo per continuare ad alimentare quello che vive dentro di me, cioè il mio spirito.
Nel viaggio il mio spirito e io, siamo un onda che cresce e decresce ad ogni tratto di strada, ma non è la vita selvaggia che ci attrae, quanto piuttosto ciò che possiamo essere insieme, in ogni momento del viaggio.
La vita in camper è uno stop and go, fermarsi e procedere costante, portando sempre con se tutto quello che serve e tutto quello che fa sentire a casa e fa sembrare il viaggio, più vicino alle esigenze di ognuno.
Ma è anche fermarsi, prendersi del tempo osservare e riprendere fiato, poi ripartire ricaricati di energia e di nuove curiosità, su un percorso ogni giorno diverso.
Tutti credono che ci vuole incoscienza a vivere così, o che ci voglia coraggio per affrontare ogni giorno un nuovo giorno diverso, in un posto diverso, ma in realtà è qualcos’altro quello che serve.
Per iniziare un viaggio, bisogna conoscere se stessi e soprattutto bisogna sapersi ritrovare e bastarsi in ogni momento, ma essere anche e sempre costantemente alla ricerca di se stessi e del modo per superare i propri limiti e affrontare le proprie paure.
In una parola bisogna essere determinati, per scoprirsi e scoprire ogni giorno quale sia il nostro posto in questa realtà, quale sia il nostro compito in questo cammino, fatto di percorsi comuni e solitari.
Il viaggio in fondo, è la metafora della vita e niente è più completo come un viaggio in camper, per rappresentare il viaggio della vita in questa realtà.
Viaggiare in camper è per molti l’abitar viaggiando e che sia per vacanza o per scelta di vita, l’unica certezza è la sensazione che si percepisce in pochi piccoli gesti, che ogni camperista compie nel suo ciclo giornaliero, piccoli gesti per accudire il mezzo.
La sensazione di prendersi cura di qualcuno, che è una sua estensione e che lo porterà, attraverso ogni passaggio del viaggio.
E sopra ogni cosa, quella sensazione di libertà interiore che si accende ad ogni ripartenza, ogni volta che la chiave gira, il quadro si accende e prima che il motore si avvii, lo spirito è già in viaggio, un passo avanti a tutto.
Ogni volta la magia si rinnova, ogni volta ognuno è nella sua personale tappa del suo personalissimo viaggio, chiamato vita.

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