Storia di uno zero

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Descrivi il mondo con ciò che senti.
Chiudi gli occhi e crea.
La storia prende vita intorno ad un cerchio.
Tutti si chiedono cosa sia un cerchio.
Un cerchio è un contorno vuoto se lo si guarda dall’esterno, ma ha la forma di una “O” oppure di uno “0” se lo guardi dall’interno, a seconda se decidi che sia una lettera o un numero.
Questa è la storia di uno zero e inizia da qui.
Ho imparato che quello che sento sono io.
Ho imparato che l’attesa è solo un momento più lungo.
Ho imparato che se ci sono dei confini posso superarli.
Ho imparato che da ogni dolore ci si rialza.
E quando ho imparato tutto questo? Nel tempo e con la fatica, negli errori e nella gioia, nel movimento e negli spostamenti, nel conoscere ogni volta realtà diverse e nel cercare di adattare il mio tempo ad ogni tempo che vivevo.
Nell’essere uno zero, si proprio uno zero, il contorno più perfetto e armonico che esista, pieno di sostanza per niente leggera e per niente sottile.
Come zero ho vissuto in un tempo diverso, ogni volta che ho incontrato altro e come zero, ho sperimentato situazioni e momenti di crescita improvvisa, o di attese infinite, che sono stati sempre e comunque me.
All’inizio del mio percorso cercavo altri numeri, per accrescere la mia cifra e le mie conoscenze.
Conoscenze di che genere?
Di diverso genere, perché da ognuna volevo imparare e sperimentare, per quella sete di sapere e di curiosità che è sempre stata la mia caratteristica.
Nel percorso, ho incontrato numeri positivi e numeri negativi e tutto è stato cercare di inserirmi in combinazioni e sperimentare operazioni, a volte semplici a volte complesse, tutte contenute in sistemi più o meno risolvibili.
Ci sono stati tanti momenti dove i conti non tornavano e mi sentivo un numero solo, altre volte in cui sono stato un numero a due cifre, molte volte ancora in cui mi sono sentito semplicemente uno zero, mentre altre ho capito di poter essere comunque uno zero senza sentirmi un numero nullo.
Ho attraversato realtà di numeri e realtà di parole, perché come cifra posso essere espresso anche da lettere, ma ogni volta ho capito che numero o lettera, non cambia ciò che sento e ciò che sono, perché nel senso ci sono sempre io.
Sono stato l’identità del mio peso, per tutti quelli che hanno visto solo la mia forma, esseri diversi che il percorso ha messo sui mie passi, per ricordarmi sempre che la forma è il contorno, ma quello che conta è la sostanza.
Poi sono stato il numero della mia età, per alcuni passata ad essere niente più di quello che rappresento, ma per me, passo dopo passo, la capacità di aver raggiunto un livello impensabile.
Ancora sono stato un numero da accantonare partendo subito dall’uno, perché mettere via uno zero è semplice e indolore e non comporta nessun cambiamento all’interno di un disegno prestabilito.
E poi sono stato una presenza ingombrante per tanti altri numeri, che non trovavano in me nessuna giustificazione, nel mio esistere e nell’essere disponibile per loro.
Nei loro conti precisi, sono stato rimosso con una operazione chirurgica e tutti i risultati, sono stati ciò che ognuno desiderava.
Ho vissuto diverse avventure niente male come uno zero coraggioso e determinato, anche senza conoscere le risposte alle domande che mi ponevo e anche senza sapere cosa fosse più giusto, soltanto seguendo quello che sentivo giusto per me.
Alla fine ho capito che…
…lo zero è l’inizio, la fine e ciò che racchiude ogni cosa, perché è un cerchio che è perfetto nel suo essere unico, nel suo contenere e limitare al tempo stesso, nel proteggere l’interno e nel riuscire ad unirsi ad ogni cosa…
…è tutto ciò che abbraccia e che circonda che avvolge e custodisce…
…nasce da un segno che diventa unico mentre si descrive e che torna sempre all’inizio da dove ha origine…
…fornisce supporto a molti ma può bastare a se stesso…
…sa riconoscere ogni altro numero a cui si lega e ne comprende il valore sia se lo precede sia se lo segue…
…sa che in qualunque situazione sarà chiamato ad intervenire, farà sentire il suo contributo e di lui si terrà sempre traccia…
…e come ogni storia ecco il finale…
…essere uno zero ha i suoi pro e i suoi contro e tutti prima o poi nella vita ne facciamo esperienza, l’importante però è ricordare che è sempre da zero che si comincia a contare e questo vorrà dire qualcosa no?

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