Questione di centimetri

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Dal bordo affacciandosi si godeva un bellissimo spettacolo.

Uno scenario mai visto, come se tutto il sotto fosse così vicino da poterlo toccare.

In realtà la distanza era ingannevole agli occhi, ma si percepiva la differenza guardando alle cose.

Ogni cosa era così piccola e i contorni inglobavano ogni dettaglio, al punto che tutto era solo un unico colore.

Dall’alto tutto era più piccolo certo, ma più vasto, compreso in altro e ogni sfumatura si confondeva con il resto.

Ma eravamo rimasti sul bordo appunto, e da lì bisognava decidere cosa fare.

Si restava affascinati dal vuoto, ma più di tutto dalla sensazione di libertà.

Che storia era mai questa?

Si era sempre sentito dire che per la conquista della libertà, ci voleva tempo e fatica.

Eppure guardando in basso la libertà era di un momento.

Quindi ora in un momento, una decisione e tutto poteva essere libertà.

E come poteva essere?

Bastava scegliere quello che il cuore indicava, come la strada da seguire.

E fu così che dall’alto guardando giù, Davide scelse di non tornare, perché la libertà lo chiamava altrove.

Libero di essere se stesso sempre.

Libero di andare o fermarsi.

Libero di guardare tramonti e albe infinite senza nessun limite.

Libero di vivere i sogni sognati.

Libero di seguire ogni percorso fino alla fine dell’orizzonte.

In fondo la vita è una questione di centimetri…..quelli che separano l’ora e il qui, dal per sempre.

Dedicato a Davide, un camperista che senza più limiti di tempo e spazio, viaggia nell’infinito e oltre.

Buon Viaggio!

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